Raccolta Tappi di Plastica tra leggenda e realtà

plastic caps ready to be recycled

La raccolta dei Tappi di Plastica, tutti la conoscono, ne hanno sentito parlare almeno una volta, ma nessuno sa come avviene, io stessa non sono mai riuscita a capire che percorso facessero i tappi e dove andassero a finire.

Grazie ad alcune lettrici del mio sito (che ringrazio sentitamente) ho fatto un approfondimento e sono arrivata a tracciare tutto il percorso dei Tappi.

Innanzitutto è necessario precisare che la COREPLA, consorzio degli Imballaggi in Plastica, non è coinvolta in questo tipo di iniziative, non solo, non prende il “Tappo di Plastica” separatamente dall’imballaggio nè da privati nè da organizzazioni, ma solo come previsto nel D.Lgs. 152/06 da Piattaforme regolarmente autorizzate.

Ma allora che giro fanno questi tappi??

In realtà l’iniziativa è della Caritas, Centro Mondialità Sviluppo Reciproco che si occupa di effettuare la raccolta dei tappi in tutta Italia e poi di inviarli (come rifiuto in PE) in impianti che pagano (circa 22 €/tonnellata) per il conferimento. I Tappi vengono completamente riciclati per fare nuovi oggetti in plastica o arredo urbano come panchine etc.

I soldi guadagnati con la raccolta separata dei tappi invece vengono utilizzati per i progetti di approvvigionamento idrico  nella Regione di Dodoma in Tanzania.

In Sardegna ci sono delle associazioni che raccolgono i tappi per la Caritas, chi fosse interessato può consultare l’Elenco dei punti di conferimento in questo Link: Elenco Centri di Raccolta Regione Sardegna.

Ma che percorso fanno i Tappi?

Le associazioni portano (per la Caritas) i tappi che vengono raccolti, presso l’Impianto della L.a.m. che paga direttamente la Caritas.

Ma è possibile promuovere quest’iniziativa senza associarsi alla Caritas? SI

L’importante è che il conferimento del rifiuto (tappi in Plastica) presso l’Impianto che effettua il riciclo avvenga in ottemperanza alle norme vigenti, ovvero con il F.I.R..

IL MISTERO E’ SVELATO!

 

 

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