R.U.P. – Rifiuti Urbani Pericolosi

Batteries

I Rifiuti  Urbani Pericolosi e Pericolosi Assimilabili agli Urbani

I rifiuti cosiddetti “pericolosi” sono quelli che, mescolati agli altri o abbandonati a se stessi, rilasciano sostanze tossiche o nocive che disperdendosi nell’ambiente lo inquinano pericolosamente e profondamente per lunghi periodi, contaminando le catene alimentari e giungendo fino all’uomo. Ad esempio 5 litri di olio minerale per motori (il cambio medio di un’automobile) potrebbero inquinare una superficie del mare pari a circa 5.000 metri quadrati, impedendone l’ossigenazione.
  1. Pile esauste: le pile esauste sono inquinanti per i metalli pesanti che contengono, quali il cromo, il cadmio, il rame e lo zinco, ma soprattutto il mercurio, il più pericoloso. Le quantità di mercurio contenute nelle pile sono minime, ma se vanno in discarica, o peggio, se sono gettate nell’ambiente il rischio di inquinamento, in particolare delle acque è molto alto. Una pila contiene circa un grammo di mercurio, quantità più che sufficiente per inquinare 1.000 litri di acqua. Le pile non possono nemmeno essere riciclate o bruciate: una volta raccolte sono destinate ad impianti appositi dove subiscono un trattamento che le rende inerti. Ecco perché esistono cassonetti solo per la raccolta delle pile esaurite.
  2. Farmaci scaduti: il pericolo dei medicinali scaduti è molto simile a quello delle pile. Se smaltiti in modo scorretto, le sostanze di cui sono composti possono disperdersi ed inquinare. Le precauzioni nel trattare questo tipo di rifiuti sono osservate per tutta la durata del loro viaggio: dal cassonetto che li raccoglie (di solito si trovano presso le farmacie) al forno apposito che li distrugge.
  3. Batterie delle auto: tutte le auto possiedono una batteria che mediamente pesa 10 kg, di cui più della metà è piombo, un metallo molto pericoloso, perché ha la caratteristica di accumularsi negli organismi viventi e di causare intossicazioni ed avvelenamenti. Non è facile gettare una batteria per auto: il meccanico elettrauto sa bene che quando ne cambia una deve portare quella vecchia obbligatoriamente nei centri di raccolta. Fortunatamente il piombo è un metallo che può essere riciclato, così non solo si elimina un pericolo tossico, ma si aiuta anche a conservare risorse naturali ed energia elettrica.
  4. Olii minerali: l’olio minerale si trova nel motore di automobili, autobus, camion, motociclette, motorini, ecc. Ogni anno se ne consumano circa 600.000 tonnellate, di cui almeno 200.000 restano come residuo. I risultati ottenuti con la raccolta degli olii esausti sono davvero buoni: gli ultimi dati dicono che sono stati raccolti circa 170.000 tonnellate di scarti annui. L’obiettivo è evitare che anche il restante materiale venga disperso.
  5. Pneumatici: i pneumatici hanno una vita insospettatamente lunga, perché quelli in buone condizioni subiscono un trattamento che si chiama “rigenerazione” e quindi vengono immessi di nuovo sul mercato. I pneumatici non più riutilizzabili, vengono riciclati nelle componenti dell’asfalto, nei respingenti delle barche, nei cavi isolanti e così via.
  6. Inerti dell’edilizia: i materiali inerti sono le macerie che si producono quando si ristruttura una casa, una fabbrica, una scuola, o un qualsiasi altro edificio. Tutti questi detriti non possono essere messi certo nei cassonetti ma vanno caricati su un camion e portati in centri appositi dove inizia la selezione. Tolte le parti più ingombranti, se ci sono, tutto passa in un mulino che frantuma i detriti in parti molto piccole e separa il materiale di costruzione, come il cemento, dalle parti in metallo. La fase successiva è togliere, tramite calamite, i residui di ferro che, accumulati a parte vengono avviati al riciclaggio del ferro. Si tolgono, quindi, le parti più leggere, come carta, plastica e cartone. La terza fase prevede la selezione dei materiali in funzione delle loro dimensioni che vengono riciclate e riutilizzate di nuovo in edilizia.
  7. Toner: il toner è l’inchiostro (contenuto in un’apposita cartuccia che serve per le stampanti dei computer, dei fax, ecc.) Il toner può essere ricaricato, ossia riempito di nuovo inchiostro più e più volte.

 

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