Obbiettivi Imposti dall’Unione Europea – Direttiva 2008/98/CE

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La Direttiva Europea sui Rifiuti  (2008/98/CE) all’Art. 11, punto 2, lettera a) dice che entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate domiciliari ed assimilate (carta, metalli, plastica e vetro etc.)  siano aumentatati complessivamente almeno al 50% in termini di peso.

Mentre alla lettera b) di che entro il 2020 la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell’elenco dei rifiuti, sarà aumentata almeno al 70 % in termini di peso.

Tali obbiettivi sono stati recepiti dall’Italia con l’Art. 7 del d.lgs. n. 205 del 2010 che ha modificato l’art. 181 del D.Lgs. 152/06, e in particolare al comma 1 si legge:

 

Al fine di promuovere il riciclaggio di alta qualità e di soddisfare i necessari criteri qualitativi per i diversi settori del riciclaggio, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le regioni stabiliscono i criteri con i quali i comuni provvedono a realizzare la raccolta differenziata in conformità a quanto previsto dall’articolo 205. Le autorità competenti realizzano, altresì, entro il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica e vetro, e ove possibile, per il legno, nonché adottano le misure necessarie per conseguire i seguenti obiettivi:

a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sarà aumentata complessivamente almeno al 50% in termini di peso;
b) entro il 2020 la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell’elenco dei rifiuti, sarà aumentata almeno al 70 per cento in termini di peso.

 

 

Direttiva 2008/98/CE

 

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L’italia nel 2013 ha raggiunto una media di raccolta differenziata del 42,3% (dati Rapporto Ispra 2014) e in particolare la Sardegna è al di sopra della media nazionale con un 51% e doppia alla grande la media delle regioni del sud d’Italia che si attesta intorno al 28,9%.

Un altro obbiettivo imposto dalla direttiva Europea all’Art. 11 comma è:

entro il 2015 la raccolta differenziata sarà istituita almeno per i seguenti rifiuti: carta, metalli, plastica e vetro.

 

Quest’ultimo obbiettivo è assolutamente disatteso dal Sud Italia e parzialmente anche dal Centro.

Vediamo l’andamento della Raccolta Differenziata in Sardegna:

tabella andamento rd 2013

Grafico Andamento

Come evidenziato dalla tabella e dal grafico, l’unica provincia che è indietro rispetto alla media nazionale e molto lontana dagli obbiettivi dell’Unione Europea è la Provincia di Olbia-Tempio.

Non appena sarà disponibile il Rapporto Annuale dei Rifiuti Urbani del 2013, sarà possibile verificare quali comuni in particolare ancora non raggiungono percentuali minime di differenziazione.

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