Non sono Rifiuti

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In base al D.Lgs. 152/06 non sono rifiuti:

  • Emissioni di effluenti gassosi in atmosfera  – vedi Parte Quinta D.lgs. 152/06 (art. 183 c. 1 lett. z)
  • Acque reflue di scarico – vedi Parte Terza D.lgs 152/06 (art. 74 c. 1 lett. g, h, i)
  • Rifiuti radioattivi – vedi D.lgs 230/95 (Euratom)
  • Rifiuti da prospezione, estrazione, trattamento ammasso di risorse minerali o dallo sfruttamento di cave
  • Carogne – vedi D.Lgs. 508/92
  • Rifiuti agricoli: materie fecali ed altre sostanze naturali non pericolose utilizzate nell’attività agricola, in particolare materiali litoidi o vegetali e terre di coltivo, anche fanghi da pulizia e lavaggio prodotti vegetali riutilizzati nelle normali pratiche agricole e di conduzione dei fondi rustici ecc…)
  • Residui ed eccedenze derivanti dalle preparazioni nelle cucine di qualsiasi tipo di cibi solidi, cotti e crudi, non entrati nel circuito distributivo di somministrazione, destinati alle strutture di ricovero di animali di affezione di cui alla legge 14/10/1991, n. 281, e successive modificazioni, nel rispetto della vigente normativa
  • Esplosivi in disuso
  • Materiali vegetali, provenienti da alvei di scolo ed irrigui, utilizzabili tal quale come prodotto purché non contaminati da inquinanti in misura superiore ai limiti stabiliti da D.M. Ambiente da emanarsi entro 90 gg dall’entrata in vigore della parte quarta del D. lgs. 152/06; fino all’emanazione del suddetto decreto si applicano i limiti di cui al D.M. 25.10.99 n. 471
  • Coke da petrolio utilizzato come combustibile per uso produttivo
  • Materiale litoide estratto da corsi d’acqua, bacini e alvei per manutenzione disposta da Autorità
  • Sistemi d’arma, mezzi, materiali e infrastrutture direttamente destinate alla difesa militare e alla sicurezza nazionale individuati con decreto dal Ministero della Difesa
  • Materiali e infrastrutture non ricompresi nel succitato decreto , finchè non viene emanato il provvedimento di dichiarazione di rifiuto ai sensi del D.P.R. 5/06/1976 n. 1076 recante il regolamento  per l’amministrazione e la contabilità degli organismi dell’esercito, della marina e dell’aeronautica.
  • Terre e rocce da scavo, anche di gallerie, e i residui della lavorazione della pietra destinate all’effettivo utilizzo per reinterri, riempimenti, rilevati e macinati  sono esclusi dall’ambito di applicazione della parte quarta del D. lgs 152/06 solo nel caso in cui, anche quando contaminati, durante il ciclo produttivo, da sostanze inquinanti derivanti dalle attività di escavazione, perforazione e costruzione siano utilizzati, senza trasformazioni preliminari, secondo le modalità previste nel progetto sottoposto a VIA o nel progetto approvato dall’autorità amministrativa competente sempre che la composizione media dell’intera massa non presenti una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti massimi previsti dalle norme vigenti.
  • Materiali, sostanze od oggetti che, senza necessità di operazioni di trasformazione, già presentino caratteristiche delle MPS, dei combustibili o dei prodotti individuati da art. 181 D.Lvo 152/06, a meno che il detentore  se ne disfi, abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsene
  • Sottoprodotti: prodotti dell’attività di impresa che, pur non costituendo l’oggetto dell’attività principale, scaturiscono dal processo industriale e di cui l’impresa non si disfi, non sia obbligata a disfarsi,  non abbia deciso di disfarsi, impiegati direttamente dall’impresa che li produce o commercializzati a condizioni economicamente favorevoli per l’impresa stessa direttamente per il consumo o per l’impiego, senza la necessità di operare trasformazioni preliminari in un successivo processo produttivo. In questo contesto: ceneri di pirite, polveri di ossidi di ferro, provenienti dal processo di arrostimento della pirite per la produzione dell’acido solforico (art. 183 comma 1 lett. n) D.Lvo 152/06.

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