Il Contributo CONAI e le piattaforme di selezione e riciclo degli imballaggi

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Al fine di razionalizzare ed organizzare la ripresa degli imballaggi usati, la raccolta di rifiuti di imballaggi secondari e terziari, i produttori hanno costituito uno o più consorzi per ciascun materiale di imballaggio, così come definiti dall’Art. 223 comma 1 del D.Lgs. 152/06.

Per garantire il necessario coordinamento, invece, è stato istituito il Consorzio Nazionale Imballaggi: CONAI, a cui partecipano utilizzatori e produttori, con la finalità comune di perseguire gli obbiettivi di recupero e riciclo di imballaggi previsti dalla legislazione europea e da quella italiana attraverso il D.Lgs. 152/06 Art. 224.

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Vediamo esattamente come funziona il sistema CONAI.

I produttori di imballaggi sono chiamati ad associarsi in consorzi e i produttori e gli utilizzatori degli imballaggi pagano un contributo in base al principio di “Chi inquina paga”.

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In questo modo i consorzi di filiera possono coprire i costi di ritiro e avvio al riciclo degli imballaggi.

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I Consorzi riconoscono un contributo (corrispettivo economico) in base alla qualità e quantità di imballaggi conferiti al sistema CONAI.

I Comuni si occupano, attraverso l’Appalto di Igiene Urbana, di pagare i costi di Ritiro e Trasporto presso la piattaforma di Selezione e Riciclo.

La piattaforma di selezione e/o recupero è quell’impianto dove gli imballaggi  vengono separati da altri imballaggi, nel caso di raccolte multimateriale (vetro e imballaggi metallici, plastica e imballaggi metallici etc.), e cerniti per eliminare le impurità, ovvero i rifiuti non conformi (secco e altre frazioni estranee) e viene prodotta la Materia Prima Seconda (MPS).

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La Materia Prima Seconda viene inviata alle Industrie, Fonderie, Vetrerie, che RICICLANO  le MPS, ovvero producono nuovi oggetti da immettere nel mercato.

I trasporti vengono pagati una parte dal Comune e l’altra dal Consorzio e in particolare:

  • La raccolta e il trasporto nelle piattaforme vengono pagati dal comune;
  • Il trasporto dalla Piattaforma all’impianto di vero e proprio riciclo viene pagato dal Consorzio.

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Vediamo ora il ruolo che ricoprono i Comuni e come funzionano le deleghe.

La Piattaforma di Selezione e Recupero non prende nessun corrispettivo dal Consorzio degli Imballaggi, per cui deve lavorare attraverso un contratto con la P.A., ovvero con i comuni. In che modo?

Il Comune è l’Unico beneficiario del Contributo CONAI. La piattaforma di Selezione e Recupero degli imballaggi invece non riceve nessun tipo di contributo. Cosa avviene allora?

Il Comune percepisce il contributo in base alla qualità del Rifiuto raccolto attraverso le Raccolte differenziate.

Dunque al fine di ricevere un contributo “alto” il comune DEVE necessariamente appoggiarsi ad una piattaforma di selezione che gli garantisce la fascia di contributo alta. Vale a dire che, siccome con il porta a porta il Comune non raggiunge (ancora) una qualità elevata per percepire il contributo CONAI in prima fascia o fascia di eccellenza, allora deve necessariamente far transitare il proprio rifiuto attraverso una piattaforma (accreditata dal sistema CONAI). Per fare questo il Comune può:

  1. Percepire il Contributo per intero e riconoscere un Corrispettivo in €/tonn  alla piattaforma per fare la selezione e la cernita e far garantire al comune la fascia di eccellenza;
  2. Dare la delega all’Azienda che effettua la raccolta, che a sua vota stringerà rapporti commerciali con la piattaforma di selezione e recupero, tale rapporto è disciplinato dal contratto d’appalto;
  3. Dare la Delega alla Piattaforma di Selezione e recupero e farsi riconoscere un Corrispettivo in €/tonn di rifiuto conferito.

L’Azienda che effettua la raccolta può a sua volta:

  1. Percepire il Contributo per intero e riconoscere un Corrispettivo in €/tonn  alla piattaforma per fare la selezione e la cernita e far garantire al comune la fascia di eccellenza;
  2. Dare la Sub-Delega alla Piattaforma di Selezione e recupero e farsi riconoscere un Corrispettivo in €/tonn di rifiuto conferito.

Dunque il contributo è sempre lo stesso e viene spartito tra i diversi soggetti che entrano a far parte del processo.

Il Tecnico dell’Amministrazione Comunale è chiamato, a “vigilare” su questo processo e tenendo contro di tutti i fattori che concorrono a far scegliere una Piattaforma piuttosto che un’altra non può prescindere da alcuni principi:

  • Principio di Vicinanza (km) della piattaforma dal territorio comunale, principio sancito dall’Accordo ANCI-CONAI; dunque a parità di piattaforma e a parità di condizioni economiche offerte la scelta DEVE ricadere sulla piattaforma più vicina per garantire un maggiore risparmio sui trasporti;
  • Qualità del trattamento

Talvolta capita che alcune piattaforme, pur non avendo la Delega da parte del Comune o la Sub-Delega da parte dell’azienda che effettua la raccolta, prendono il materiale senza riconoscere un corrispettivo. Questo è impossibile in quanto la piattaforma non può vendere il materiale nel mercato libero se il Comune produttore percepisce il Contributo CONAI, per cui sicuramente c’è qualcosa che non va. PERCHE’? Bè semplice, perchè NESSUNO lavora GRATIS! E’ semplice: se la piattaforma non ha la delega (o sub-delega) e non percepisce nessun contributo dal CONAI e deve spendere sei soldi per selezionare e recuperare l’imballaggio e non può vendere il materiale (MPS) al mercato libero, da dove guadagna?

Per fortuna di questi casi non ce ne sono tanti in Sardegna, ma ce ne sono.

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