Il Comune di Cagliari la vergogna Sarda

Dumpster recycling

E’ proprio di oggi la notizia che il Comune di Cagliari non ha potuto aggiudicare in maniera definitiva l’appalto di igiene urbana all’ATI di De Vizia, in quanto parrebbe che una delle Aziende facenti parte dell’ATI abbia rilasciato una falsa dichiarazione contenuta nella documentazione amministrativa di gara (in possesso del Comune da due anni e mezzo).

Il comune di Cagliari si sente “danneggiato” e chiede aiuto alla Regione.

Provo a lavorare di pura fantasia e ipotizzo una risposta della regione sul tema. Dal momento che è stato finanziato il “revamping” del Tecnocasic e che grazie a questi 51 milioni di euro “ben spesi”, avremo un Termovalorizzatore autorizzato in R1, di fatto stiamo rispettando le normative europee, quindi nelle more di rifare il bando a tutta la procedura che richiederà tra una cosa e l’altra altri due anni, il Comune di Cagliari potrà portare tutto il suo rifiuto “Indifferenziato” al Tecnocasic alla “modica cifra” di 200 e passa euro a tonnellata. Ricordiamoci che il Comune di Cagliari è socio del Tecnocasic al 20%. Allo stesso tempo il Comune di Cagliari continua a risparmiare continuando a mandare avanti un servizio di raccolta obsoleto e con un contratto scaduto la notte dei tempi. Ma allora chi ci perde? L’ATI di De Vizia che credeva di aver vinto invece si è vista sfumare tutto sotto il naso? NO, perché alla fine dei conti chi continua a fare il servizio è proprio l’ATI di De Vizia che da quando è scaduto il contratto è l’unica azienda che può permettersi di partecipare alle “garette” per un anno bandite dal Comune di Cagliari per la prosecuzione dei servizi, in quanto già in possesso dei mezzi e del personale adatto a far fronte ad un servizio così. Insomma che interesse avrebbe De Vizia ad iniziare un nuovo servizio, a fare nuovi investimenti per milioni di euro se può continuare a raccogliere tal quale e magari anche con margini di guadagno più alti, con mezzi per la raccolta dei rifiuti vecchi (euro 3) e senza dover effettuare un porta a porta?

Insomma da questa sfortunata vicenda, chi perde? Il cittadino che comunque continua a pagare una TARI assurda senza avere un servizio.

Certamente questo teatrino che fa rimbalzare amministrazione e Società tra ricorsi al TAR e appelli al Consiglio di Stato fa solamente ridere i più. Certo perché ormai non c’è rimasto che sorridere e andare avanti!!

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