Biodiesel da Oli Vegetali Esausti

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Nell’ambito delle raccolte differenziate ultimamente si è diffusa con più rapidità anche la raccolta dell’Olio Vegetale (CER 200125), il così detto olio di frittura o olio alimentare esausto. Infatti, mentre presso le attività specifiche come ristoranti e fast food era già largamente diffusa la raccolta specifica, nelle case si usa gettare l’olio della frittura nelle condotte fognarie. Adesso per  fortuna quasi tutti i Comuni dotati di un Ecocentro a norma di legge possiedono il contenitore specifico per la raccolta degli oli vegetali.

Si pensi che in Italia vengono prodotti circa 1.400.000 tonnellate di olio alimentare che corrispondono circa a 25 Kg/ab/anno.

La maggior parte della dispersione dell’olio alimentare esausto è causato dal riversamento dello stesso nelle fognature domestiche, che corrisponde a circa 5 kg/ab/anno.

Dai dati del CONOE Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento olii e grassi vegetali ed animali esausti, circa 280.000.000 kg di olii vegetali prodotti in un anno provengono  dall’Industria Alimentare, dalla Ristorazione e dal settore domestico.

Il settore domestico è quello che incide di più con  circa 160.000 tonnellate anno che corrispondono a circa il 57% del totale.

Questo vuol dire che il contributo da parte del cittadino (utente domestico) per la differenziazione di questa tipologia di rifiuto è determinante.

Vista dunque l’incidenza del contributo delle utenze domestiche, il CONOE ha deciso di incentivare la raccolta attraverso un contributo ambientale.

La raccolta attualmente nel territorio regionale viene svolta attraverso la raccolta nei Centri di raccolta (Ecocentri Comunali), ma l’informazione presso le utenze non è stata molto efficace infatti non vengono raccolte grandi quantità. Questo perché per il conferimento è necessario portare le bottiglie di olio esausto e sversarlo nel fusto in ECOCENTRO e questa modalità di raccolta risulta effettivamente un po’ scomoda.

Molto più efficace invece, in questa prima fase, sono i contenitori da installare presso i grandi super market, in quanto permettono di conferire la bottiglia di plastica contenente l’olio esausto intera, senza dover effettuare sversamenti e operazioni scomode per l’utente.

 Ma dove va a finire l’olio raccolto?

Dall’olio vegetale esausto si produce Biodiesel (o metilestere), ovvero biocarburante che viene utilizzato principalmente come  carburante finalizzato alla produzione di energia, oltre che all’utilizzo nell’autotrazione che si prevede entro il 2020 sarà almeno del 10%.

Immagine di DP Lubrificanti srl

Da circa 1000 kg di Olio Esausto si possono ottenere 998 kg di Biodiesel.

Ma quale è il vantaggio di utilizzare Biodisel in sostituzione del carburante tradizionale?

  1. Riduzione dei costi di approvvigionamento;
  2. Riutilizzo/riciclo del rifiuto (cod. CER 200125);
  3. riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 35% negli impianti di produzione di energia (come previsto dalla normativa), ma la riduzione di emissioni con energia prodotta da Oli vegetali esausti può arrivare fino all’88%, quindi di gran lunga superiore alle prescrizioni normative.

 

 

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